L’integrazione fra impresa edile e carpenteria metallica.

All’inizio si era pensato a una soluzione del genere…

10-Circolare CA senza ferri 11-Circolare con ferri senza getto09-Circolare CA con cls 14-Pilastro angolo CA con nodo

Poi ragionando sulla gerarchia delle resistenze…

La gerarchia delle resistenze vuole che per effetto del sisma distruttivo debbano cedere le travi e non i pilastri.

Pilastro Piegato da trave rigida

Nella foto sopra, si vede chiaramente che la trave è stata più forte del pilastro. Nel telaio piano coincidente con quello a destra nella foto, la trave, molto rigida, non si è piegata in cerniera plastica; è rimasta elastica. Flettendosi per effetto del sisma distruttivo,  è rimasta in campo elastico ed ha trascinato con se il pilastro, che, mostrandosi ad essa col lato debole, col lato Flessibile, si è piegato perché non è riuscito a trattenerla. La cerniera plastica si è creata al pilastro.

Nella foto sotto, l’armatura del pilastro è stata addirittura strappata o sfilata dal suo alloggiamento per una non corretta aderenza.

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Le travi devono piegarsi in modo alternato alle estremità assecondando e smorzando le oscillazioni sismiche; prima elasticamente fino a quando l’intensità del sisma non supera quello di progetto e poi plasticamente quando lo supera.

Una fasciatura con lamiera del pilastro prefabbricato in cemento armato nella zona di incastro con le travi rafforza il pilastro dove serve lasciando inalterata la resistenza delle travi. E’ favorita la gerarchia delle resistenze.

Questo può ottenersi annegando nel getto di prefabbricazione, nella zona di interesse, la lamiera sagomata come un piccolo tronchetto di tubo. Date le modeste dimensioni del tubo, la lamiera può essere ben collegata al suo interno per un suo ottimo ammorsamento al cemento armato da prefabbricare.
Col nodo Carannante, garantita la resistenza,  Pilastri realizzati in Cemento Armato Prefabbricato rafforzato a ogni impalcato con un tronchetto di tubo e Tubi in acciaio Pieni di calcestruzzo,  possono essere utilizzati indifferentemente. Il tronchetto di tubo è utilizzato per saldare, in corrispondenza di ogni impalcato, sempre nello stabilimento di prefabbricazione della struttura, al pilastro in c.a. prefabbricato, la parte A del Nodo Carannante, che, sempre favorendo la gerarchia delle resistenze, fa usare travi più piccole.

rafforzamentoPilCA

Come si vede dalla figura, per un efficace rafforzamento del pilastro, il tronchetto di tubo deve fuoriuscire dall’intradosso e dall’estradosso del solaio di una dimensione pari almeno all’altezza della trave in c.a. a spessore di solaio, e, poiché trave metallica e Nodo Carannante sono annegati nello spessore del solaio, deve avere una lunghezza pari almeno a 3 volte l’altezza del solaio, più o meno equivalente a 5 volte l’altezza della trave metallica annegata nel solaio.
Questo rafforzamento locale del pilastro, che può essere progettato variando altezza e spessore della lamiera, è idoneo anche per rendere non più Flessibile il lato debole del pilastro.
Usare una lamiera di ottima qualità è inutile perché la qualità della lamiera deve essere paragonata alla qualità del calcestruzzo del pilastro che deve rafforzare.
Usare una lamiera zincata è invece utile perché migliora il pilastro prefabbricato in c.a. dandogli una marcia in più sia sotto l’aspetto della sicurezza che sotto l’aspetto estetico.

Nell’incrocio fra tronchetto di tubo e Nodo Carannante è possibile posizionare facilmente attacchi per controventi metallici a Croce di S.Andea consentendo questa tecnologia anche per le strutture in cemento armato. Il vantaggio è che questi controventi che trattengono l’edificio in senso orizzontale sotto sisma, se si snervano, dopo, possono essere facilmente sostituiti.

 

 

 

 

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